Pov Bella
“Bella
tutto ok?” chiede preoccupato Jacob bussando alla porta del bagno.
Nascondo
il test di gravidanza dentro la borsa e prendo un lungo respiro profondo.
Apro
la porta lasciandolo entrare.
“Mi
stavo dando una rinfrescata, sarei arrivata tra poco” gli sorrido per evitare
che possa accorgersi di qualcosa e lui mi guarda strano.
“Sicura
che vada tutto bene?”
“Ma
si certo” intreccio la mano nella sua e sorrido nuovamente “Torniamo alla
festa?”
Jacob
mi bacia a fior di labbra, annuisce sorridendomi e torniamo dagli altri. Siamo
venuti al compleanno di Mike Newton, un mio compagno di corso e suo amico che
ci ha invitati alla sua festa. Mi chiamo Isabella Swan (detta Bella), ho 24
anni e frequento insieme al mio ragazzo il corso di giurisprudenza. Stasera con
noi ci sono un po' di compagni di corso e anche dell’Uni. Lui (il diavolo) fortunatamente
non c’è, o almeno non lo vedo e questo mi tranquillizza molto.
Io
e Jacob stiamo insieme da un anno, ma le cose ultimamente non vanno tanto bene.
È colpa mia, non avrei mai dovuto sedermi vicino al diavolo (così lo chiamo
io). Maledetto il suo fascino e il suo sex appeal che mi hanno letteralmente
stregato e mandato fuori di testa.
Perché
con Jacob non è la stessa cosa? I primi mesi sembrava andassero bene le cose ed
io mi sentivo innamoratissima, invece col tempo mi sono resa conto che gli
volevo bene, ma non ricambiavo i suoi sentimenti e se sono rimasta con lui è per
non ferirlo dato il forte sentimento che prova nei miei confronti.
“Vado a prendere qualcosa da bere, tu vuoi
qualcosa?”
“Sono
a posto così grazie amore” dico sedendomi nel divanetto semi vuoto.
“Ok,
io torno subito”.
Si
allontana mentre io mi guardo intorno.
Non
amo molto le feste, ma Jacob ci teneva tanto ed eccoci qui.
Mentre
lo aspetto chiudo la borsa, sia mai che veda il test di gravidanza. Prima di
venir via ho preso coraggio e l’ho fatto. Ahimè risulta positivo e questo non
mi rende particolarmente felice. Lo sarei felice se sapessi che è lui il padre del
bambino e se lo amassi veramente, ma siccome stiamo sempre attenti quando
facciamo l’amore, non può che essere qualcun altro il padre del bambino.
“È
occupato, posso?” domanda sorridendo.
“Cosa
ci fai qui?” esclamo agitata.
Il
diavolo, seppure il suo nome sia Edward ma io lo chiamo così perché ha un fascino
e un sex appeal tremendo, si siede nel posto libero accanto a me.
“Mike
ha invitato anche a me, ogni tanto mi chiama per uscire anche se secondo me lo
fa più che altro perché spera di essere preso a lavorare nello studio di mio
padre dopo la laurea in giurisprudenza” dice ridacchiando mentre i suoi occhi
mi stanno letteralmente spogliando.
Ripenso
a quella notte pazzesca a casa sua e mi salgono i brividi, per non parlare di
quando lo abbiamo rifatto in biblioteca poco prima che chiudesse e poi a casa
mia.
Ricordo
perfino la sensazione magnifica che ho provato quando sono venuta stretta al
suo corpo mentre lui mi baciava appassionatamente.
È
iniziato tutto da “Scusa hai una gonna da cancellare?”, poi mi ha chiesto se
potevo prestargli i miei appunti e tra una chiacchiera e l’altra mi ha proposto
di andare da lui a ripassare.
Jacob
non è mai stato un tipo geloso, così gli ho detto la verità e in tutta
tranquillità sono andata a casa del diavolo. Quella sera eravamo ubriachi e
abbiamo fatto l’amore. Accidenti a lui e alle bottiglie di vino che aveva in
casa.
La
mattina dopo rientrai a casa un po' turbata. Avrei dovuto sentirmi in colpa e
invece per la prima volta mi sentivo viva; Edward era stato in grado – in una
sola notte – di farmi provare delle sensazioni indescrivibili, aveva un modo di
fare l’amore pazzesco e infatti, una settimana dopo, lo rifacemmo in biblioteca
poco prima che chiudesse.
Non
c’era nessuno quel giorno, ma comunque cercammo di stare attenti… Non solo! Dato
che non c’era bastato e siccome sapevo che il mio ragazzo sarebbe andato via
una settimana (la settimana scorsa) è venuto da me e lo abbiamo nuovamente
rifatto. Edward è incedibile a letto, ha un modo di fare l’amore che mi ha
letteralmente fatto andare fuori di testa tanto che penso di aver preso una
bella cotta per lui, ma ahimè è fidanzato ed io non voglio rovinare la sua
relazione, come del resto non voglio rovinare la mia di relazione.
Purtroppo
però ho combinato un bel guaio e non so come uscirne fuori. Le volte in cui
abbiamo fatto l’amore siamo stati stupidi e non abbiamo usato alcuna
protezione, inoltre io ho lasciato che venisse dentro di me più volte. Sono incinta
e Edward è il padre del bambino, anche perché il mio ragazzo è stato via una
settimana con suo padre e dubito che da lontano possa avermi messa incinta.
“Che
regalo gli hai preso?” domando per evitare di diventare tutta rossa.
“Un
orologio di Cartier, spero gli sia piaciuto”.
“Ti
fai sempre riconoscere” ridacchio.
“Beh
è un compleanno, e poi vedevo che guardava sempre il mio Rolex”.
“Io
sono qui con Jacob che dovrebbe arrivare a breve, è andato a prendere qualcosa
da bere e sicuramente si sarà fermato a parlare con qualcuno”.
“Ah,
bene dai”.
D’improvviso
mi sento girare tutto, forse perché sento troppo i suoi occhi addosso o forse
perché temo di essere scoperta dal mio ragazzo.
“Scusami
vado in un attiamo al bagno” dico alzandomi e andando via. In verità voglio
solo andare in un posto più appartato.
Lui
mi segue a passo svelto ed entra in veranda con me.
“Bella
perdonami, non volevo metterti a disagio. Se vuoi me ne vado” dice dispiaciuto
avvicinandosi.
“Sapere
che ci sei anche tu mi fa ricordare che ho tradito il mio ragazzo e mi fa
sentire in colpa, ma non voglio che tu te ne vada”.
“Ok”.
“Rosalie?
Non è venuta con te?” chiedo curiosa per cambiare discorso.
Rosalie
Hale è la sua ragazza, o almeno io ricordavo che lo fosse.
“Ci
siamo lasciati, io l’ho lasciata” precisa.
“Mi
dispiace tanto Edward, è per colpa del tradimento?” chiedo sentendomi ancora
più in colpa.
“Preferirei
non parlarne, ma in parte anche… sì”.
“Mi
dispiace”.
“Tranquilla
Bella. E comunque è stata una mia decisione, quindi non devi sentirti in colpa
e scusarti”.
Mi
appoggio con le mani al termosifone, sto per cadere. Nuovamente mi sento girare
tutto e ho anche una forte sensazione di vomito. Credo sia la gravidanza.
Merda!
“Ehi
tutto bene?” chiede preoccupato.
Porto
una mano davanti alla bocca per cercare di trattenere il vomito ma non ci
riesco. Mi accascio a terra e vomito mentre lui mi tira indietro i capelli.
“Ma
tu stai poco bene, Bella cos’hai?” chiede spaventato.
Riprendo
fiato.
“Sono
inc…” vomito ancora, senza finire la frase.
“Tu
cosa? Bella sei incinta?” chiede in ansia.
Riprendo
ancora fiato, sento che sta svanendo il senso di vomito e mi alzo aiutata da
lui.
“Si
sono incinta” dico seria.
“E
quando me lo avresti detto?”
“Frena,
no. Tu non sei il padre” dico fredda.
“Come
no Bella? Guarda che non sono stupido e ricordo benissimo che non abbiamo usato
protezioni” mi rammenda.
“In
ogni caso tu hai la tua vita e io ho la mia. Jacob sarà un buon padre, sarà
felice di prendersene cura e non ci farà mancare mai niente” dico guardandolo
dritto negli occhi.
So
che è brutto da dire però è la pura verità. Io cos’ho da spartire con un
ragazzo ricco, conosciuto da mezza Londra perché suo padre è un noto avvocato?
Soprattutto con tutte quelle ragazze del suo stesso rango sociale… e ne ha tantissime
che farebbero la fila per stare con lui. Jacob invece è semplice, modesto e mi
ama. Edward voleva solo sesso e anche se faccio difficoltà ad ammetterlo perché
mi sono presa una bella sbandata, è così che stanno le cose. Punto e stop.
“Lo
vuoi veramente? Vuoi davvero che nostro figlio venga cresciuto da un altro?”
“Edward
tu volevi solo sesso, il bambino non era nei programmi ma ormai è andata così
ed io ho preso la mia decisione”.
“Non
puoi dire sul serio”.
“Perché
scusami, tu saresti disposto a cambiare la tua vita per un bambino? Io non
faccio i figli col primo che capita” lo guardo negli occhi e vado a cercare
Jacob.
Una settimana dopo
Sono
a lezione di diritto privato e il diavolo non c’è per fortuna, ma onde evitare
incontri mi sono seduta vicino a Mike Newton che indossa felice l’orologio che
gli ha regalato il mio amato diavolo. Da quella sera le cose non sono per
niente migliorate e con Jacob va sempre peggio perché lui vorrebbe fare
l’amore, mentre io lo rifiuto ogni volta e quando vomito o mi vengono i
capogiri gli dico che ho un po' d’influenza o che ho mangiato cibi a cui sono
allergica. Fortuna che non ha mai sospettato di nulla. Jacob si è seduto vicino
a Seth, di solito non ci siamo mai vicini per non disturbarci e distrarci.
All’improvviso sentiamo una voce tossire dalle casse poste in alto a destra e
sinistra ed io divento tutta rossa.
“Io Edward Cullen, volevo
dire che amo follemente Isabella Swan e che non voglio nessun’altra nella mia
vita se non lei. Ti amo Bella” urla felice. Tutti si girano verso di me, il docente smette di parlare.
Io mi sento osservata, prendo le mie cose ed esco mentre il prof riprende a
parlare.
Non
riesco a credere che lo abbia fatto veramente! Il cuore mi batte fortissimo, lo
stomaco è in subbuglio e tremo tutta quanta dall’emozione.
“Bella…”
sussurra emozionato.
Mi
giro, lo guardo mentre una lacrima di gioia mi scivola sulla guancia e gli
corro incontro buttandomi tra le sue braccia e baciandolo appassionatamente.
“Che
diamine sta succedendo?” esclama Jacob scioccato.
Lascio
le sue labbra, ma Edward riprende il bacio trascinandomi in un turbinio di
passione che non riesco a fermare e quando ci stacchiamo perché abbiamo bisogno
di riprendere fiato Jacob non c’è più. Ancora non ci credo che lo abbia fatto
per davvero.
“Ti
amo così tanto Bella e non permetterò a nessuno di prendere il mio posto nella
tua vita” dice dolcemente tenendomi stretta tra le sue braccia.
“L’hai
fatto veramente? Dirlo così davanti a tutti. Allora è per questo che hai
lasciato Rosalie?”
“Sì
è per questo”.
“Oh
Edward! Non sai quanto ti amo, ma credevo che tu volessi solo sesso e quando ho
scoperto di essere incinta mi sono spaventata”.
“All’inizio
sì, poi ho capito che provavo qualcosa di forte che andava oltre l’attrazione
fisica e così ho lasciato Rosalie e quando mi hai detto che eri incinta mi sono
proprio reso conto che ti amavo tantissimo”.
“Ed
io che credevo fosse diverso il tuo tipo di donna…magari del tuo stesso rango
sociale”.
“Bella
cosa dici? Io ti amo per quello che sei, non guardo ai soldi che hai o alla
provenienza della tua famiglia” mi rassicura.
“Mi
sono sentita insicura, inferiore a te e non volevo obbligarti a prenderti cura
di un bambino che magari nemmeno volevi”.
“Non
devi pensarle queste cose perché come amo te amo anche nostro figlio. Tu sei
stata la cosa inaspettata più bella che mi sia mai capitata e nostro figlio è
il frutto del nostro amore. Non potrei mai odiarlo o ripudiarlo”.
Sorrido
felice guardandolo negli occhi.
Le
sue parole sono bellissime, mi emozionano tantissimo.
“Ti
amo Bella e amo altresì nostro figlio”.
Mi
allungo e lo bacio teneramente.
“Anche
io ti amo Edward e non sai come mi senta felice. Sei meraviglioso” sussurro a
pochi centimetri dalle sue labbra.
“Così
è per lei che mi hai lasciato?” esclama Rosalie scioccata.
Edward
si volta tenendomi sempre stretta a lui.
“R…”
“Mi
avevi detto che non provavi più nulla per me e ora ti vedo in intimità con lei.
Mi fai schifo!”
Mi
metto al fianco di Edward e intreccio le nostre mani.
“E
avevo anche aggiunto che c’era un’altra persona nel mio cuore”.
“Però
non avevi detto che era Bella!” puntualizza delusa.
“Non
sono tenuto a dirti nulla e non capisco il motivo di questa scenata”.
“Vedi
un po' te! Che faresti al mio posto tu, Bella?” chiede guardandomi abbastanza
male.
“Non
metterla in mezzo e stalle alla larga” le ringhia contro.
“Tanto
farà così anche con te tranquilla” mi dice con aria da superiore, ma dato che
non mi è mai stata simpatica voglio darle una rispostina che sicuramente la
lascerò di stucco, ma soprattutto che la farà infuriare di brutto.
“Infatti
aspettiamo un bambino. Sei tu quella che deve stargli alla larga perché non sai
apprezzarlo per la meravigliosa persona che è, io l’ho sempre detto che il tuo
amore era per il suo portafogli e non per lui, o tutte quelle borse di Gucci
erano prese con i tuoi soldi? Non te n’è mai fregato niente di Edward e ora ti
ruga perché nessuno ti farà più quei regali così costosi. Io di lui amo tante
cose, soprattutto il fatto che nonostante abbia il padre molto conosciuto non
si sia mai fato aiutare e si stia dando da fare da solo con l’Università,
quindi sei proprio tu che devi stargli lontano perché porti proprio negatività
nella sua vita”.
Edward
si mette davanti a me e mi prende il viso tra le mani.
“Bella,
amore sono parole bellissime quelle che hai appena detto” dice emozionato.
“Le
penso veramente e ogni giorno voglio apprezzarti ancora di più e scoprire lati
meravigliosi di te e del tuo carattere”.
“Amore…”
sussurra stringendomi.
Sento
Rosalie piangere e correre via.
Il
corridoio intanto comincia a riempiersi un po' di più di studenti e professori,
tra cui quello che stava facendo la lezione a me prima. Alcuni ragazzi ci
guardano e non dicono niente, altri invece borbottano ma a noi non c’è ne frega
niente.
“Jacob
calmati” gli dice Seth, un suo amico mentre cerca di tenerlo fermo.
Lui
scalcia contro il suo amico, è di spalle.
Guardo
Edward come per dire “Devo parlargli” e insieme ci avviciniamo.
“Posso
parlarti?” chiedo un po' intimorita e in colpa.
lui
non si gira.
“Vuoi
forse dirmi che è finita? Credo di averlo capito quando vi stavate baciando”
risponde serio e seccato.
“Mi
dispiace che tu soffra, ma era da tempo che con te le cose non andavamo. Ho
provato in questo anno ad innamorarmi di te e credevo di esserci riuscita, però
non c’era quel brivido, quella passione che sento con Edward” dico stringendo
più forte la sua mano.
Si
gira e mi guarda negli occhi.
Il
suo sguardo è ferito, deluso.
“Quindi
mi hai tradito con lui e poi hai ben pensato di fare questa sceneggiata per
mollarmi davanti a mezza Università!?”
“Non
è andata così e ci sono cose che preferirei rimanessero private, ma non potevo
più continuare a stare con te sapendo di amare un altro e con un figlio in
grembo che non è il tuo” dico schietta e seria. Mi dispiace essere così, ma è
giusto che sappia come stanno le cose. Jacob sbianca di colpo.
“Bella
vattene per piacere e tu dovresti solo che vergognarti. Tutti qui sapevano
quanto amassi Bella, ma non ti sei fato scrupoli, te ne sei altamente fregato e
me l’hai portata via. Vi auguro tanta felicità, andiamo Seth”.
Mi
guarda con sguardo ferito e se ne va con il suo amico.
“Dovevo
farlo” dico abbracciando forte Edward.
“Spero
non darai peso alle sue parole. Non volevo assolutamente portarti via da lui”.
“Non
lo farei mai. Perché dovrei? Jacob pensava o forse sperava saremmo rimasti
insieme per sempre, ma infondo credo che abbia sempre saputo di essere l’unico
due a provare qualcosa”.
Edward
mi bacia la fronte.
“Non
sono un mostro come dice lui e avrò cura di te insieme a nostro figlio”.
Alzo
il viso e catturo il suo guardo con il mio.
“Tu
non sei un mostro, ma un ragazzo straordinario e se sono qui adesso è perché ti
ho scelto e ti sceglierei sempre Edward”.
“Direi
proprio che il nostro è un colpo di fulmine non trovi?” ridacchia.
“Sì,
hai ragione” ridacchio anche io.
Un mese dopo
Sto
prendendo appunti sul quaderno stando molto attenta alle parole del docente.
Edward è seduto vicino a me, anche lui è intento a scrivere concentrato le cose
che sta dicendo il prof. Giro la pagina e sento una mano sfiorarmi con
delicatezza la pancia, mi giro e ci sorridiamo.
Mi
viene voglia di baciarlo ma in aula non si può, uffa. Riprendo a scrivere
mentre lui continua ad accarezzare la mia pancia con movimenti lenti e noto che
Jacob ci sta guardando male.
Le
cose non sarebbero potute andare diversamente, anche perché penso si sarebbe
accorto che non era suo figlio, inoltre non era giusto nei confronti del vero
padre.
“Bene,
ora voglio che facciate un gruppo e prendiate un caso a vostra scelta e lo
esaminiate punto per punto”.
“Noi
lo facciamo insieme amore?” chiede attirando subito la mia attenzione.
Porto
una mano sopra la sua e insieme accarezziamo la mia pancia.
“Sì
ovvio”.
“Ragazzi
ciao, vi secca se vi do una mano con il progetto?” chiede un po' timidamente
Mike.
“No
anzi, ci farebbe molto piacere” rispondo sorridendo.
“Si
dai, perché no!? Vuoi venire da me nel pomeriggio Mike?” propone Edward.
“Ottimo!
Vengo per le 15.00 è troppo presto?”
“No
per noi va bene”.
“Allora
scelgo io il caso?” chiede Edward.
“Sì,
va benissimo”.
“Perfetto!”
Mi
bacia la fronte, si alza e va a mettersi in fila per prendere uno dei casi
disponibili.
Jacob
è rimasto seduto e continua a fissarmi.
“Mike
senti, hai più sentito Jacob?” io non so più nulla di lui perché ha smesso di
parlarmi e evita di incontrarmi e di vedere Edward.
“Da
quel che dice Seth è caduto in depressione. Certo che vederti venire qui con il
pancione non lo aiuta moltissimo” mi fa notare.
“Era
giusto così. Mi sarei sentita in colpa se ci fossi rimasta insieme perché avrei
fatto un torto molto grande a Edward” dico sistemando le nostre cose nella sua
borsa.
“Eccomi
ragazzi, ho scelto un caso molto interessante ma ve ne parlo nel pomeriggio”.
“Sono
curioso e tu Bella?”
“Mi
fido del mio amore. Faremo un figurone come sempre” sorrido guardando Edward.
“Esageri
ogni volta tesoro” dice infilando la cartellina con il caso dentro la borsa.
“Dico
solo la verità!”
“Beh
ora devo scappare, ma ci vediamo oggi pomeriggio alle 15.00 e porterò la torta
alla cioccolata che a Bella piace tanto”.
“Mike
uffa, perché mi parli di cioccolata proprio ora?” borbotto.
“Ops
scusa Bella, beh a dopo”.
Sbuffo.
“Sì
a dopo”.
“Quel
ragazzo mi sta troppo simpatico”.
“Sì
anche a me. Amore andiamo a casa? Questo tempaccio mi ha messo voglia di un bel
bagno caldo e inizio anche ad avere fame” mormoro stringendomi a lui.
Mike
arriva alle 15.00, quindi abbiamo poco tempo per stare insieme.
“Passiamo
prima in rosticceria e dopo andiamo a casa”.
“Ottimo.
Tu dici che nostro figlio si sarà rotto le palle di tutte queste lezioni di
diritto?”
Edward
si china e poggia l’orecchio sulla mia pancia mentre io gli accarezzo i
capelli.
“Vediamo
cosa ne pensa lui”.
“Secondo
me un pochino sì”.
“Fammi
sentire bene… assolutamente no, anzi è fiero di te e di me”.
“Amore”
sussurro felice.
“Si
si, e mi ha anche detto che ti ama tantissimo”.
“E
da quando tu parli con il bambino?”
“Io
e lui ci capiamo al volo e poi so come fare, ho i miei metodi”.
“Addirittura!”
Edward
annuisce, torna in piedi e mi bacia teneramente.
“Amore
lo sai che quando mi baci così mi fai sempre venire una certa voglia” sussurro
a bassa voce lasciando le labbra a pochi centimetri dalle sue.
“Anche
tu sai… dai andiamo a casa” sussurra.
“Mhmm
si andiamo a casa che è meglio”.
Infilo
il cappotto mentre lui prende le sue cose e mano nella mano andiamo via.
Un anno dopo
La
piccola Nessie inizia a piangere. Mi alzo dal letto e Edward mi attira verso di
sé, è ancora mezzo assonnato. Il mio amore.
“Vado
io tu hai sonno” forse vuole dire che lui ha sonno.
“Amore
si vede lontano un miglio che sei stanco, vado io” mi stringo un secondo a lui
e vado dalla piccola Nessie. Renesmee, detta Nessie da noi.
Stavo
giocando con i nomi delle nostre madri ed è uscito questo nome meraviglioso che
a Edward è piaciuto tantissimo. La prendo in braccio la cullo un po' ma non
riesce a smettere di piangere, così l’allatto al seno fin quando non riprende a
dormire serenamente.
Ora
io e Edward viviamo insieme. Mi sono trasferita da lui perché casa mia era
troppo piccola e qui possiamo vivere in tre. Sono così felice di com’è andata
la mia vita.
Torno
a letto e abbraccio il mio amore che subito mi stringe. La mattina ci coglie
abbracciati e felici. Lo bacio dandogli il buongiorno.
“Ciao
anche a te amore mio. Nessie alla fine è riuscita a dormire?” chiede
preoccupato.
“Sì,
ora vedo se sta bene e le do la colazione”.
“Anch’io
faccio colazione e poi vado all’Uni”.
“Va
bene tesoro. Salutami tanto Jessica e Mike”.
Mike
è proprio un bravo ragazzo, un amico fidato e sincero sul quale potremmo sempre
contare insieme alla sua ragazza, Jessica che è diventata mia grande amica. Si
sono conosciuti al bar dell’Uni e dall’ora sono diventati due cuori e una
capanna.
“Certo”.
Rimaniamo
a coccolarci nel letto ancora per un po' poi ci muoviamo. Quanto al resto… le
nostre famiglie sono state felici di sapere che stavamo insieme e che
aspettavamo un bambino; e noi che pensavamo ci avrebbero odiato a morte.
Jacob
e Rosalie invece sono caduti nella depressione più totale e alla fine si sono
ritirati dall’Uni. Seth mi ha raccontato che per lui era troppo vedermi
camminare per i corridoi e il campus con il pancione. Mi dispiace, ma come ho
già detto più volte, era giusto così.
“Amore
io vado ci vediamo dopo” sussurra avvicinandosi.
Mi
giro con Nessie in braccio e gli sorrido.
“Ciao
piccola del papà a dopo” dice baciandole delicatamente una manina.
“Ciao
amore a dopo”.
Ci
sorridiamo e va all’Uni.
Io
non vado da parecchio all’Uni, però sono comunque riuscita a fare tutti gli
esami in regala o quasi dai. Diciamo che due o tre li ho saltati ma non sono
andata fuori corso.
Edward
mi aiuta sempre a studiare e sta già pensando di aprire uno studio tutto nostro
insieme a Mike e Jessica. Il mio amore. Edward mi ama così tanto ed è un padre
stupendo.
Addirittura
si è trovato un lavoro part time in un bar per non gravare troppo sull’auto del
padre. È o non è straordinario? Lo amo tantissimo e sono fiera e felice di
essere la sua compagna. Per non parlare della sua iper mega dichiarazione
d’amore che ormai all’Uni è diventata una leggenda. Ero così imbarazzata, ma al
tempo stesso innamorata pazza e felice. La porterò sempre nel cuore e non vedo
l’ora di raccontarla a nostra figlia quando sarà più grande.

Ciao!!! E' la prima storia che leggo di questo tanto atteso contest! Mi piace!! Sono propio innamorati Bella e il suo Bel diavolo e sono felice che abbiano avuto il loro lieto fine!! Bravissima!!
RispondiEliminasemplicemente bellissima!molto dolce e romantica!la dichiarazione di Edward poi❤❤❤❤
RispondiEliminaStoria dolce, fresca, romantica; ho trovato molto bella la coraggiosa dichiarazione a sorpresa di Edward, che risolve tutto. Meno male che lui aveva le idee chiare, perché Bella qui... mamma mia, che testate le darei! Anche se, tra tutti e due... sesso non protetto, consapevolmente, alla loro età? Pensandoci bene: testate anche a lui!
RispondiEliminaStoria molto carina, anche se per essere tutti aspiranti avvocati mi sembrano un po' svampiti 😂😂. Ho notato qualche refuso (goNNa al posto di gomma, per esempio) ti consiglio di rileggere un paio di volte a mente fredda per scovarli.
RispondiEliminaGrazie per aver condiviso con noi la tua storia.
E' una storia semplice e un po' infantile, anche se deliziosa. Infantile perché i due protagonisti sembrano più due ragazzini delle medie, piuttosto che due universitari. Questo però non inficia la piacevole lettura dello scritto.
RispondiEliminaUn piccolo consiglio: evita di usare termini dialettali ("ti ruga" è un termine che non è propriamente italiano e, se il testo non è scritto interamente in dialetto, non credo sia appropriato) e controlla un pochino di più la punteggiatura. Ci sono periodi lunghetti senza che si possa fare una pausa. Per il resto credo che sia un buon lavoro.
Grazie per aver partecipato, perché mi piace molto l'idea di ricominciare a leggervi tutte.
Finalmente riesco ad iniziare a leggere questo contest! Come inizio direi niente male! Romanticismo puro! Ma concordo con Paola per quanto riguarda i protagonisti, un po' infantili, a 24 anni ci vorrebbe un pizzico di maturità in più. Rileggi più volte, c'è qualche refuso disseminato.
RispondiEliminaGeorgia
Be', dev'essere proprio un grande amore quello che lega Edward e Bella per superare una gravidanza arrivata in un momento non proprio di maturità, come ben evidenzia tutta la storia, e i protagonisti sembrano proprio essere fatti l'una per l'altro, tanto da essere contenta per Rosalie e Jacob che, secondo me, l'hanno scampata bella.
RispondiEliminaC'è qualche errore e alcuni periodi non filano, ti conviene rileggere almeno una volta quello che scrivi, cosicché almeno il grosso ti salterà all'occhio.
-Sparv-
Come già detto in alcuni commenti precedenti gli errori purtroppo di notano e, a mio parere, non mi fanno venir voglia di continuare a leggere la storia. In questo caso sono arrivata alla fine e devo dire però che la storia non mi è piaciuta. Consiglio: la rilettura è importante e ti eviterà in futuro questi errori.
RispondiEliminaRosa