lunedì 5 novembre 2018

Cosa non si fa per Amore



Pov Bella


“Bella tutto ok?” chiede preoccupato Jacob bussando alla porta del bagno.

Nascondo il test di gravidanza dentro la borsa e prendo un lungo respiro profondo.

Apro la porta lasciandolo entrare.

“Mi stavo dando una rinfrescata, sarei arrivata tra poco” gli sorrido per evitare che possa accorgersi di qualcosa e lui mi guarda strano.

“Sicura che vada tutto bene?”

“Ma si certo” intreccio la mano nella sua e sorrido nuovamente “Torniamo alla festa?”

Jacob mi bacia a fior di labbra, annuisce sorridendomi e torniamo dagli altri. Siamo venuti al compleanno di Mike Newton, un mio compagno di corso e suo amico che ci ha invitati alla sua festa. Mi chiamo Isabella Swan (detta Bella), ho 24 anni e frequento insieme al mio ragazzo il corso di giurisprudenza. Stasera con noi ci sono un po' di compagni di corso e anche dell’Uni. Lui (il diavolo) fortunatamente non c’è, o almeno non lo vedo e questo mi tranquillizza molto.

Io e Jacob stiamo insieme da un anno, ma le cose ultimamente non vanno tanto bene. È colpa mia, non avrei mai dovuto sedermi vicino al diavolo (così lo chiamo io). Maledetto il suo fascino e il suo sex appeal che mi hanno letteralmente stregato e mandato fuori di testa.

Perché con Jacob non è la stessa cosa? I primi mesi sembrava andassero bene le cose ed io mi sentivo innamoratissima, invece col tempo mi sono resa conto che gli volevo bene, ma non ricambiavo i suoi sentimenti e se sono rimasta con lui è per non ferirlo dato il forte sentimento che prova nei miei confronti.

 “Vado a prendere qualcosa da bere, tu vuoi qualcosa?”

“Sono a posto così grazie amore” dico sedendomi nel divanetto semi vuoto.  

“Ok, io torno subito”.

Si allontana mentre io mi guardo intorno.

Non amo molto le feste, ma Jacob ci teneva tanto ed eccoci qui.

Mentre lo aspetto chiudo la borsa, sia mai che veda il test di gravidanza. Prima di venir via ho preso coraggio e l’ho fatto. Ahimè risulta positivo e questo non mi rende particolarmente felice. Lo sarei felice se sapessi che è lui il padre del bambino e se lo amassi veramente, ma siccome stiamo sempre attenti quando facciamo l’amore, non può che essere qualcun altro il padre del bambino.

“È occupato, posso?” domanda sorridendo.

“Cosa ci fai qui?” esclamo agitata.

Il diavolo, seppure il suo nome sia Edward ma io lo chiamo così perché ha un fascino e un sex appeal tremendo, si siede nel posto libero accanto a me.

“Mike ha invitato anche a me, ogni tanto mi chiama per uscire anche se secondo me lo fa più che altro perché spera di essere preso a lavorare nello studio di mio padre dopo la laurea in giurisprudenza” dice ridacchiando mentre i suoi occhi mi stanno letteralmente spogliando.

Ripenso a quella notte pazzesca a casa sua e mi salgono i brividi, per non parlare di quando lo abbiamo rifatto in biblioteca poco prima che chiudesse e poi a casa mia.

Ricordo perfino la sensazione magnifica che ho provato quando sono venuta stretta al suo corpo mentre lui mi baciava appassionatamente.

È iniziato tutto da “Scusa hai una gonna da cancellare?”, poi mi ha chiesto se potevo prestargli i miei appunti e tra una chiacchiera e l’altra mi ha proposto di andare da lui a ripassare.

Jacob non è mai stato un tipo geloso, così gli ho detto la verità e in tutta tranquillità sono andata a casa del diavolo. Quella sera eravamo ubriachi e abbiamo fatto l’amore. Accidenti a lui e alle bottiglie di vino che aveva in casa.

La mattina dopo rientrai a casa un po' turbata. Avrei dovuto sentirmi in colpa e invece per la prima volta mi sentivo viva; Edward era stato in grado – in una sola notte – di farmi provare delle sensazioni indescrivibili, aveva un modo di fare l’amore pazzesco e infatti, una settimana dopo, lo rifacemmo in biblioteca poco prima che chiudesse.

Non c’era nessuno quel giorno, ma comunque cercammo di stare attenti… Non solo! Dato che non c’era bastato e siccome sapevo che il mio ragazzo sarebbe andato via una settimana (la settimana scorsa) è venuto da me e lo abbiamo nuovamente rifatto. Edward è incedibile a letto, ha un modo di fare l’amore che mi ha letteralmente fatto andare fuori di testa tanto che penso di aver preso una bella cotta per lui, ma ahimè è fidanzato ed io non voglio rovinare la sua relazione, come del resto non voglio rovinare la mia di relazione.

Purtroppo però ho combinato un bel guaio e non so come uscirne fuori. Le volte in cui abbiamo fatto l’amore siamo stati stupidi e non abbiamo usato alcuna protezione, inoltre io ho lasciato che venisse dentro di me più volte. Sono incinta e Edward è il padre del bambino, anche perché il mio ragazzo è stato via una settimana con suo padre e dubito che da lontano possa avermi messa incinta.

“Che regalo gli hai preso?” domando per evitare di diventare tutta rossa.

“Un orologio di Cartier, spero gli sia piaciuto”.

“Ti fai sempre riconoscere” ridacchio.

“Beh è un compleanno, e poi vedevo che guardava sempre il mio Rolex”.

“Io sono qui con Jacob che dovrebbe arrivare a breve, è andato a prendere qualcosa da bere e sicuramente si sarà fermato a parlare con qualcuno”.

“Ah, bene dai”.

D’improvviso mi sento girare tutto, forse perché sento troppo i suoi occhi addosso o forse perché temo di essere scoperta dal mio ragazzo.

“Scusami vado in un attiamo al bagno” dico alzandomi e andando via. In verità voglio solo andare in un posto più appartato.

Lui mi segue a passo svelto ed entra in veranda con me.

“Bella perdonami, non volevo metterti a disagio. Se vuoi me ne vado” dice dispiaciuto avvicinandosi.

“Sapere che ci sei anche tu mi fa ricordare che ho tradito il mio ragazzo e mi fa sentire in colpa, ma non voglio che tu te ne vada”.

“Ok”.

“Rosalie? Non è venuta con te?” chiedo curiosa per cambiare discorso.

Rosalie Hale è la sua ragazza, o almeno io ricordavo che lo fosse.

“Ci siamo lasciati, io l’ho lasciata” precisa.

“Mi dispiace tanto Edward, è per colpa del tradimento?” chiedo sentendomi ancora più in colpa.

“Preferirei non parlarne, ma in parte anche… sì”.

“Mi dispiace”.

“Tranquilla Bella. E comunque è stata una mia decisione, quindi non devi sentirti in colpa e scusarti”.

Mi appoggio con le mani al termosifone, sto per cadere. Nuovamente mi sento girare tutto e ho anche una forte sensazione di vomito. Credo sia la gravidanza. Merda!

“Ehi tutto bene?” chiede preoccupato.

Porto una mano davanti alla bocca per cercare di trattenere il vomito ma non ci riesco. Mi accascio a terra e vomito mentre lui mi tira indietro i capelli.

“Ma tu stai poco bene, Bella cos’hai?” chiede spaventato.

Riprendo fiato.

“Sono inc…” vomito ancora, senza finire la frase.

“Tu cosa? Bella sei incinta?” chiede in ansia.

Riprendo ancora fiato, sento che sta svanendo il senso di vomito e mi alzo aiutata da lui.

“Si sono incinta” dico seria.

“E quando me lo avresti detto?”

“Frena, no. Tu non sei il padre” dico fredda.

“Come no Bella? Guarda che non sono stupido e ricordo benissimo che non abbiamo usato protezioni” mi rammenda.

“In ogni caso tu hai la tua vita e io ho la mia. Jacob sarà un buon padre, sarà felice di prendersene cura e non ci farà mancare mai niente” dico guardandolo dritto negli occhi.

So che è brutto da dire però è la pura verità. Io cos’ho da spartire con un ragazzo ricco, conosciuto da mezza Londra perché suo padre è un noto avvocato? Soprattutto con tutte quelle ragazze del suo stesso rango sociale… e ne ha tantissime che farebbero la fila per stare con lui. Jacob invece è semplice, modesto e mi ama. Edward voleva solo sesso e anche se faccio difficoltà ad ammetterlo perché mi sono presa una bella sbandata, è così che stanno le cose. Punto e stop.

“Lo vuoi veramente? Vuoi davvero che nostro figlio venga cresciuto da un altro?”

“Edward tu volevi solo sesso, il bambino non era nei programmi ma ormai è andata così ed io ho preso la mia decisione”.

“Non puoi dire sul serio”.

“Perché scusami, tu saresti disposto a cambiare la tua vita per un bambino? Io non faccio i figli col primo che capita” lo guardo negli occhi e vado a cercare Jacob.


Una settimana dopo


Sono a lezione di diritto privato e il diavolo non c’è per fortuna, ma onde evitare incontri mi sono seduta vicino a Mike Newton che indossa felice l’orologio che gli ha regalato il mio amato diavolo. Da quella sera le cose non sono per niente migliorate e con Jacob va sempre peggio perché lui vorrebbe fare l’amore, mentre io lo rifiuto ogni volta e quando vomito o mi vengono i capogiri gli dico che ho un po' d’influenza o che ho mangiato cibi a cui sono allergica. Fortuna che non ha mai sospettato di nulla. Jacob si è seduto vicino a Seth, di solito non ci siamo mai vicini per non disturbarci e distrarci. All’improvviso sentiamo una voce tossire dalle casse poste in alto a destra e sinistra ed io divento tutta rossa.

“Io Edward Cullen, volevo dire che amo follemente Isabella Swan e che non voglio nessun’altra nella mia vita se non lei. Ti amo Bella” urla felice. Tutti si girano verso di me, il docente smette di parlare. Io mi sento osservata, prendo le mie cose ed esco mentre il prof riprende a parlare.

Non riesco a credere che lo abbia fatto veramente! Il cuore mi batte fortissimo, lo stomaco è in subbuglio e tremo tutta quanta dall’emozione.

“Bella…” sussurra emozionato.

Mi giro, lo guardo mentre una lacrima di gioia mi scivola sulla guancia e gli corro incontro buttandomi tra le sue braccia e baciandolo appassionatamente.

“Che diamine sta succedendo?” esclama Jacob scioccato.

Lascio le sue labbra, ma Edward riprende il bacio trascinandomi in un turbinio di passione che non riesco a fermare e quando ci stacchiamo perché abbiamo bisogno di riprendere fiato Jacob non c’è più. Ancora non ci credo che lo abbia fatto per davvero.

“Ti amo così tanto Bella e non permetterò a nessuno di prendere il mio posto nella tua vita” dice dolcemente tenendomi stretta tra le sue braccia.

“L’hai fatto veramente? Dirlo così davanti a tutti. Allora è per questo che hai lasciato Rosalie?”

“Sì è per questo”.

“Oh Edward! Non sai quanto ti amo, ma credevo che tu volessi solo sesso e quando ho scoperto di essere incinta mi sono spaventata”.

“All’inizio sì, poi ho capito che provavo qualcosa di forte che andava oltre l’attrazione fisica e così ho lasciato Rosalie e quando mi hai detto che eri incinta mi sono proprio reso conto che ti amavo tantissimo”.

“Ed io che credevo fosse diverso il tuo tipo di donna…magari del tuo stesso rango sociale”.

“Bella cosa dici? Io ti amo per quello che sei, non guardo ai soldi che hai o alla provenienza della tua famiglia” mi rassicura.

“Mi sono sentita insicura, inferiore a te e non volevo obbligarti a prenderti cura di un bambino che magari nemmeno volevi”.

“Non devi pensarle queste cose perché come amo te amo anche nostro figlio. Tu sei stata la cosa inaspettata più bella che mi sia mai capitata e nostro figlio è il frutto del nostro amore. Non potrei mai odiarlo o ripudiarlo”.

Sorrido felice guardandolo negli occhi.

Le sue parole sono bellissime, mi emozionano tantissimo.

“Ti amo Bella e amo altresì nostro figlio”.

Mi allungo e lo bacio teneramente.

“Anche io ti amo Edward e non sai come mi senta felice. Sei meraviglioso” sussurro a pochi centimetri dalle sue labbra.

“Così è per lei che mi hai lasciato?” esclama Rosalie scioccata.

Edward si volta tenendomi sempre stretta a lui.

“R…”

“Mi avevi detto che non provavi più nulla per me e ora ti vedo in intimità con lei. Mi fai schifo!”

Mi metto al fianco di Edward e intreccio le nostre mani.

“E avevo anche aggiunto che c’era un’altra persona nel mio cuore”.

“Però non avevi detto che era Bella!” puntualizza delusa.

“Non sono tenuto a dirti nulla e non capisco il motivo di questa scenata”.

“Vedi un po' te! Che faresti al mio posto tu, Bella?” chiede guardandomi abbastanza male.

“Non metterla in mezzo e stalle alla larga” le ringhia contro.

“Tanto farà così anche con te tranquilla” mi dice con aria da superiore, ma dato che non mi è mai stata simpatica voglio darle una rispostina che sicuramente la lascerò di stucco, ma soprattutto che la farà infuriare di brutto.

“Infatti aspettiamo un bambino. Sei tu quella che deve stargli alla larga perché non sai apprezzarlo per la meravigliosa persona che è, io l’ho sempre detto che il tuo amore era per il suo portafogli e non per lui, o tutte quelle borse di Gucci erano prese con i tuoi soldi? Non te n’è mai fregato niente di Edward e ora ti ruga perché nessuno ti farà più quei regali così costosi. Io di lui amo tante cose, soprattutto il fatto che nonostante abbia il padre molto conosciuto non si sia mai fato aiutare e si stia dando da fare da solo con l’Università, quindi sei proprio tu che devi stargli lontano perché porti proprio negatività nella sua vita”.

Edward si mette davanti a me e mi prende il viso tra le mani.

“Bella, amore sono parole bellissime quelle che hai appena detto” dice emozionato.

“Le penso veramente e ogni giorno voglio apprezzarti ancora di più e scoprire lati meravigliosi di te e del tuo carattere”.

“Amore…” sussurra stringendomi.

Sento Rosalie piangere e correre via.

Il corridoio intanto comincia a riempiersi un po' di più di studenti e professori, tra cui quello che stava facendo la lezione a me prima. Alcuni ragazzi ci guardano e non dicono niente, altri invece borbottano ma a noi non c’è ne frega niente.

“Jacob calmati” gli dice Seth, un suo amico mentre cerca di tenerlo fermo.

Lui scalcia contro il suo amico, è di spalle.

Guardo Edward come per dire “Devo parlargli” e insieme ci avviciniamo.

“Posso parlarti?” chiedo un po' intimorita e in colpa.

lui non si gira.

“Vuoi forse dirmi che è finita? Credo di averlo capito quando vi stavate baciando” risponde serio e seccato.

“Mi dispiace che tu soffra, ma era da tempo che con te le cose non andavamo. Ho provato in questo anno ad innamorarmi di te e credevo di esserci riuscita, però non c’era quel brivido, quella passione che sento con Edward” dico stringendo più forte la sua mano.

Si gira e mi guarda negli occhi.

Il suo sguardo è ferito, deluso.

“Quindi mi hai tradito con lui e poi hai ben pensato di fare questa sceneggiata per mollarmi davanti a mezza Università!?”

“Non è andata così e ci sono cose che preferirei rimanessero private, ma non potevo più continuare a stare con te sapendo di amare un altro e con un figlio in grembo che non è il tuo” dico schietta e seria. Mi dispiace essere così, ma è giusto che sappia come stanno le cose. Jacob sbianca di colpo.

“Bella vattene per piacere e tu dovresti solo che vergognarti. Tutti qui sapevano quanto amassi Bella, ma non ti sei fato scrupoli, te ne sei altamente fregato e me l’hai portata via. Vi auguro tanta felicità, andiamo Seth”.

Mi guarda con sguardo ferito e se ne va con il suo amico.

“Dovevo farlo” dico abbracciando forte Edward.

“Spero non darai peso alle sue parole. Non volevo assolutamente portarti via da lui”.

“Non lo farei mai. Perché dovrei? Jacob pensava o forse sperava saremmo rimasti insieme per sempre, ma infondo credo che abbia sempre saputo di essere l’unico due a provare qualcosa”.

Edward mi bacia la fronte.

“Non sono un mostro come dice lui e avrò cura di te insieme a nostro figlio”.

Alzo il viso e catturo il suo guardo con il mio.

“Tu non sei un mostro, ma un ragazzo straordinario e se sono qui adesso è perché ti ho scelto e ti sceglierei sempre Edward”.

“Direi proprio che il nostro è un colpo di fulmine non trovi?” ridacchia.

“Sì, hai ragione” ridacchio anche io.


Un mese dopo


Sto prendendo appunti sul quaderno stando molto attenta alle parole del docente. Edward è seduto vicino a me, anche lui è intento a scrivere concentrato le cose che sta dicendo il prof. Giro la pagina e sento una mano sfiorarmi con delicatezza la pancia, mi giro e ci sorridiamo.

Mi viene voglia di baciarlo ma in aula non si può, uffa. Riprendo a scrivere mentre lui continua ad accarezzare la mia pancia con movimenti lenti e noto che Jacob ci sta guardando male.

Le cose non sarebbero potute andare diversamente, anche perché penso si sarebbe accorto che non era suo figlio, inoltre non era giusto nei confronti del vero padre.

“Bene, ora voglio che facciate un gruppo e prendiate un caso a vostra scelta e lo esaminiate punto per punto”.

“Noi lo facciamo insieme amore?” chiede attirando subito la mia attenzione.

Porto una mano sopra la sua e insieme accarezziamo la mia pancia.

“Sì ovvio”.

“Ragazzi ciao, vi secca se vi do una mano con il progetto?” chiede un po' timidamente Mike.

“No anzi, ci farebbe molto piacere” rispondo sorridendo.

“Si dai, perché no!? Vuoi venire da me nel pomeriggio Mike?” propone Edward.

“Ottimo! Vengo per le 15.00 è troppo presto?”

“No per noi va bene”.

“Allora scelgo io il caso?” chiede Edward.

“Sì, va benissimo”.

“Perfetto!”

Mi bacia la fronte, si alza e va a mettersi in fila per prendere uno dei casi disponibili.

Jacob è rimasto seduto e continua a fissarmi.

“Mike senti, hai più sentito Jacob?” io non so più nulla di lui perché ha smesso di parlarmi e evita di incontrarmi e di vedere Edward.

“Da quel che dice Seth è caduto in depressione. Certo che vederti venire qui con il pancione non lo aiuta moltissimo” mi fa notare.

“Era giusto così. Mi sarei sentita in colpa se ci fossi rimasta insieme perché avrei fatto un torto molto grande a Edward” dico sistemando le nostre cose nella sua borsa.

“Eccomi ragazzi, ho scelto un caso molto interessante ma ve ne parlo nel pomeriggio”.

“Sono curioso e tu Bella?”

“Mi fido del mio amore. Faremo un figurone come sempre” sorrido guardando Edward.

“Esageri ogni volta tesoro” dice infilando la cartellina con il caso dentro la borsa.

“Dico solo la verità!”

“Beh ora devo scappare, ma ci vediamo oggi pomeriggio alle 15.00 e porterò la torta alla cioccolata che a Bella piace tanto”.

“Mike uffa, perché mi parli di cioccolata proprio ora?” borbotto.

“Ops scusa Bella, beh a dopo”.

Sbuffo.

“Sì a dopo”.

“Quel ragazzo mi sta troppo simpatico”.

“Sì anche a me. Amore andiamo a casa? Questo tempaccio mi ha messo voglia di un bel bagno caldo e inizio anche ad avere fame” mormoro stringendomi a lui.

Mike arriva alle 15.00, quindi abbiamo poco tempo per stare insieme.

“Passiamo prima in rosticceria e dopo andiamo a casa”.

“Ottimo. Tu dici che nostro figlio si sarà rotto le palle di tutte queste lezioni di diritto?”

Edward si china e poggia l’orecchio sulla mia pancia mentre io gli accarezzo i capelli.

“Vediamo cosa ne pensa lui”.

“Secondo me un pochino sì”.

“Fammi sentire bene… assolutamente no, anzi è fiero di te e di me”.

“Amore” sussurro felice.

“Si si, e mi ha anche detto che ti ama tantissimo”.

“E da quando tu parli con il bambino?”

“Io e lui ci capiamo al volo e poi so come fare, ho i miei metodi”.

“Addirittura!”

Edward annuisce, torna in piedi e mi bacia teneramente.

“Amore lo sai che quando mi baci così mi fai sempre venire una certa voglia” sussurro a bassa voce lasciando le labbra a pochi centimetri dalle sue.

“Anche tu sai… dai andiamo a casa” sussurra.

“Mhmm si andiamo a casa che è meglio”.

Infilo il cappotto mentre lui prende le sue cose e mano nella mano andiamo via.


Un anno dopo


La piccola Nessie inizia a piangere. Mi alzo dal letto e Edward mi attira verso di sé, è ancora mezzo assonnato. Il mio amore.

“Vado io tu hai sonno” forse vuole dire che lui ha sonno.

“Amore si vede lontano un miglio che sei stanco, vado io” mi stringo un secondo a lui e vado dalla piccola Nessie. Renesmee, detta Nessie da noi.

Stavo giocando con i nomi delle nostre madri ed è uscito questo nome meraviglioso che a Edward è piaciuto tantissimo. La prendo in braccio la cullo un po' ma non riesce a smettere di piangere, così l’allatto al seno fin quando non riprende a dormire serenamente.

Ora io e Edward viviamo insieme. Mi sono trasferita da lui perché casa mia era troppo piccola e qui possiamo vivere in tre. Sono così felice di com’è andata la mia vita.

Torno a letto e abbraccio il mio amore che subito mi stringe. La mattina ci coglie abbracciati e felici. Lo bacio dandogli il buongiorno.

“Ciao anche a te amore mio. Nessie alla fine è riuscita a dormire?” chiede preoccupato.

“Sì, ora vedo se sta bene e le do la colazione”.

“Anch’io faccio colazione e poi vado all’Uni”.

“Va bene tesoro. Salutami tanto Jessica e Mike”.

Mike è proprio un bravo ragazzo, un amico fidato e sincero sul quale potremmo sempre contare insieme alla sua ragazza, Jessica che è diventata mia grande amica. Si sono conosciuti al bar dell’Uni e dall’ora sono diventati due cuori e una capanna.

“Certo”.

Rimaniamo a coccolarci nel letto ancora per un po' poi ci muoviamo. Quanto al resto… le nostre famiglie sono state felici di sapere che stavamo insieme e che aspettavamo un bambino; e noi che pensavamo ci avrebbero odiato a morte.

Jacob e Rosalie invece sono caduti nella depressione più totale e alla fine si sono ritirati dall’Uni. Seth mi ha raccontato che per lui era troppo vedermi camminare per i corridoi e il campus con il pancione. Mi dispiace, ma come ho già detto più volte, era giusto così.

“Amore io vado ci vediamo dopo” sussurra avvicinandosi.

Mi giro con Nessie in braccio e gli sorrido.

“Ciao piccola del papà a dopo” dice baciandole delicatamente una manina.

“Ciao amore a dopo”.

Ci sorridiamo e va all’Uni.

Io non vado da parecchio all’Uni, però sono comunque riuscita a fare tutti gli esami in regala o quasi dai. Diciamo che due o tre li ho saltati ma non sono andata fuori corso.

Edward mi aiuta sempre a studiare e sta già pensando di aprire uno studio tutto nostro insieme a Mike e Jessica. Il mio amore. Edward mi ama così tanto ed è un padre stupendo.

Addirittura si è trovato un lavoro part time in un bar per non gravare troppo sull’auto del padre. È o non è straordinario? Lo amo tantissimo e sono fiera e felice di essere la sua compagna. Per non parlare della sua iper mega dichiarazione d’amore che ormai all’Uni è diventata una leggenda. Ero così imbarazzata, ma al tempo stesso innamorata pazza e felice. La porterò sempre nel cuore e non vedo l’ora di raccontarla a nostra figlia quando sarà più grande.

8 commenti:

  1. Ciao!!! E' la prima storia che leggo di questo tanto atteso contest! Mi piace!! Sono propio innamorati Bella e il suo Bel diavolo e sono felice che abbiano avuto il loro lieto fine!! Bravissima!!

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  2. semplicemente bellissima!molto dolce e romantica!la dichiarazione di Edward poi❤❤❤❤

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  3. Storia dolce, fresca, romantica; ho trovato molto bella la coraggiosa dichiarazione a sorpresa di Edward, che risolve tutto. Meno male che lui aveva le idee chiare, perché Bella qui... mamma mia, che testate le darei! Anche se, tra tutti e due... sesso non protetto, consapevolmente, alla loro età? Pensandoci bene: testate anche a lui!

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  4. Storia molto carina, anche se per essere tutti aspiranti avvocati mi sembrano un po' svampiti 😂😂. Ho notato qualche refuso (goNNa al posto di gomma, per esempio) ti consiglio di rileggere un paio di volte a mente fredda per scovarli.
    Grazie per aver condiviso con noi la tua storia.

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  5. E' una storia semplice e un po' infantile, anche se deliziosa. Infantile perché i due protagonisti sembrano più due ragazzini delle medie, piuttosto che due universitari. Questo però non inficia la piacevole lettura dello scritto.
    Un piccolo consiglio: evita di usare termini dialettali ("ti ruga" è un termine che non è propriamente italiano e, se il testo non è scritto interamente in dialetto, non credo sia appropriato) e controlla un pochino di più la punteggiatura. Ci sono periodi lunghetti senza che si possa fare una pausa. Per il resto credo che sia un buon lavoro.
    Grazie per aver partecipato, perché mi piace molto l'idea di ricominciare a leggervi tutte.

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  6. Finalmente riesco ad iniziare a leggere questo contest! Come inizio direi niente male! Romanticismo puro! Ma concordo con Paola per quanto riguarda i protagonisti, un po' infantili, a 24 anni ci vorrebbe un pizzico di maturità in più. Rileggi più volte, c'è qualche refuso disseminato.
    Georgia

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  7. Be', dev'essere proprio un grande amore quello che lega Edward e Bella per superare una gravidanza arrivata in un momento non proprio di maturità, come ben evidenzia tutta la storia, e i protagonisti sembrano proprio essere fatti l'una per l'altro, tanto da essere contenta per Rosalie e Jacob che, secondo me, l'hanno scampata bella.
    C'è qualche errore e alcuni periodi non filano, ti conviene rileggere almeno una volta quello che scrivi, cosicché almeno il grosso ti salterà all'occhio.
    -Sparv-

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  8. Come già detto in alcuni commenti precedenti gli errori purtroppo di notano e, a mio parere, non mi fanno venir voglia di continuare a leggere la storia. In questo caso sono arrivata alla fine e devo dire però che la storia non mi è piaciuta. Consiglio: la rilettura è importante e ti eviterà in futuro questi errori.

    Rosa

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